Se pensate che le ruote siano elementi distintivi solo di veicoli e strumenti industriali, continuate a leggere e rimarrete piacevolmente stupiti!
Vi parleremo infatti di un complemento d’arredo veramente curioso ed unico nel suo genere: il tavolino con ruote di Gae Aulenti, una delle più importanti designer di fama internazionale che con le sue creazioni ha contribuito a rendere grande il made in Italy nel mondo.

UN’ORIGINALE INTUIZIONE

Dal 1980, anno in cui la designer progettò questo tavolino per l’illustre azienda FontanaArte, le ruote entrano anche nelle nostre case come parti integranti di oggetti d’uso comune.
L’idea, tanto semplice quanto geniale, venne osservando i carrelli industriali in movimento utilizzati nella sede produttiva dell’azienda per trasportare i vetri.
Perché non rivisitare l’accoppiata piano + ruote per creare un mobile innovativo ma pur sempre semplice e funzionale?

LA METAMORFOSI: DAL CARRELLO AL TAVOLINO

Prende così forma il tavolo, composto da una lastra di vetro molato che si eleva di pochi centimetri da terra poggiandosi su quattro ruote con pneumatici.
Grazie alla sostituzione del piano di legno con il vetro, frutto della mente stravagante di Gae Aulenti, il carrello si trasforma da anonimo strumento industriale a prestigioso mobile dal design singolare per la presenza delle ruote al posto delle gambe.
Cambia completamente natura, stile e destinazione e fa il suo ingresso nei nostri salotti.

IL SUCCESSO MONDIALE

Il genio creativo di Gae Aulenti, modulando perfettamente semplicità e stravaganza, ha prodotto un oggetto straordinario destinato a segnare per sempre la storia del design internazionale.
Visto l’immediato riscontro positivo di pubblico e critica, il tavolino con ruote trova subito posto nei più importanti templi del design, come il Moma di New York ed il Centro Pompidou a Parigi dove è tuttora parte della collezione permanente.
La forma minimale, libera da qualsiasi elemento che richiama uno specifico stile, consente a questo mobile di essere immune al trascorrere del tempo e della moda, rendendolo utilizzabile in qualsiasi contesto storico.
Un altro segreto del suo successo è il gioco di contrasti che si crea con i materiali e che genera una buona dose di interesse oltre che innegabile senso di umorismo.
Le ruote infatti, trasmettendo una sensazione di robustezza che si oppone alla fragilità del vetro, catturano il nostro sguardo curioso e ci spingono a sorridere perché appaiono completamente fuori luogo in un ambiente domestico.
E’ proprio tale mix di sensazioni che alla fine ci conquista, lasciandoci ammaliati dal fascino bizzarro emanato da questo capolavoro!

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